10 Gennaio 2026
A Torino e dintorni alcuni istituti comprensivi hanno deciso di estendere l’orario di apertura delle scuole, fino alle 22 anche in estate, grazie ai cosiddetti «Patti educativi di comunità», un’intesa che coinvolge scuole, istituzioni, enti locali e associazioni.
L’iniziativa nasce come esigenza post-pandemica con l’obiettivo di rendere la scuola non solo luogo di lezioni, ma spazio aperto per attività culturali, sportive e sociali per bambini e ragazzi. (Nota: alcune fonti giornalistiche riportano erroneamente che l’iniziativa sia nata durante la pandemia; in realtà l’idea si è sviluppata successivamente, per rispondere a nuove esigenze educative e sociali dei ragazzi).
«Tenere aperte le scuole significa dare opportunità a tutti i ragazzi, soprattutto a chi non può permettersi attività extrascolastiche», ha spiegato il prefetto Donato Cafagna
Secondo quanto emerso nel seminario “Patti educativi di comunità – restituzione delle attività svolte e degli esiti”, svoltosi il 28 novembre al liceo Bertil’obiettivo è utilizzare le scuole come spazi aperti anche oltre l’orario curricolare, offrendo attività culturali, sportive e ricreativeaccessibili a una platea ampia di studenti. Il coinvolgimento della scuola in orari extrascolastici viene considerato uno strumento per affrontare situazioni di disagio giovanile favorendo percorsi educativi alternativi a quelli informali.
L’idea è tenere le scuole aperte più a lungo per offrire attività extra curriculari accessibili a tutti, soprattutto a chi non potrebbe permettersi costose attività private. Questo contribuirebbe anche a contrasto della povertà educativa e alla dispersione scolastica.
La riuscita di questo modello dipende da gestione efficace, finanziamenti adeguati e collaborazione tra istituzioni e realtà territoriali.
L’iniziativa delle scuole aperte fino a sera offre vantaggi concreti, come l’inclusione sociale, il contrasto alla dispersione scolastica e la creazione di una comunità educativa più ampia. Allo stesso tempo, ci invita a riflettere su questioni più profonde:
Questi interrogativi rimangono aperti e meritano un’analisi approfondita, perché il successo di iniziative come quella di Torino dipende non solo da organizzazione e risorse, ma anche dalla coerenza con il ruolo educativo della famiglia e della comunità.
Al momento non esiste un elenco pubblico completo e nominativo dei 15 istituti comprensivi di Torino che partecipano all’iniziativa di scuole aperte oltre l’orario.
Le notizie riportano che sono 15 istituti comprensivi della Città di Torino e dell’area metropolitana ad aver allungato l’orario scolastico grazie ai Patti educativi di comunità, ma non vengono elencati i nomi specifici degli istituti nei testi accessibili.
Tuttavia, sui siti istituzionali dei Patti Educativi di Comunità del Comune di Torino ci sono alcune informazioni su accordi sottoscritti con diversi istituti che possono dare un’idea di alcune scuole potenzialmente coinvolte (anche se non esclusivamente legate all’apertura serale).
Francesca Merlo
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