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21 Gen
2026
Aggressività Giovanile: Educarla Invece di Reprimerla. Intervista a Luca Negri

Approcci Educativi 13-18 anni

Aggressività Giovanile: Educarla Invece di Reprimerla. Intervista a Luca Negri

Corpo, Disciplina e Scuola: Perché Negare l’Aggressività Produce più Violenza Nell’ultimo periodo il dibattito sulla criminalità giovanile oscilla spesso tra due poli opposti: da un lato l’invocazione di leggi sempre più repressive, dall’altro una fiducia quasi ingenua nell’idea che la violenza sia solo un prodotto della società e non una componente strutturale dell’essere umano.  In mezzo, resta spesso inesplorata una questione decisiva: che fine ha fatto l’educazione all’aggressività? Secondo molti osservatori, la nostra civiltà fatica ad accettare il dato elementare che la violenza, soprattutto nei giovani, non nasce solo da disagio sociale o marginalità, ma anche da un’esuberanza fisiologica, da un bisogno di misurarsi, di confrontarsi, di incarnare il proprio corpo. Gli antichi lo sapevano bene e non cercavano di negare questa forza: la incanalavano, le davano forma e senso. Ne parliamo con Luca Negri - scrittore,saggista, storico dell’esoterismo e docente (in passato anche in una delle realtà pedagociche Waldorf a Torino) - che da anni si interroga criticamente sulle grandi questioni dell’educazione contemporanea. Si Parla Molto di Violenza Giovanile. Ma in che Chiave Viene Trattata? Stiamo Sbagliando Approccio? Assolutamente sì. Il nostro errore principale è pensare di poter eliminare la violenza per decreto o con qualche ora di educazione civica. È un approccio profondamente irreale.  Gli antichi, da questo punto di vista, erano molto più onesti di noi: riconoscevano che l’aggressività è una forza naturale, cosmica direi, incarnata simbolicamente da Ares o Marte. Non cercavano di cancellarla, ma di educarla. Invece Oggi Cosa Facciamo? Oggi la rimuoviamo. Fingiamo che non esista o che sia solo il prodotto di “cattive influenze". Poi ci stupiamo se esplode in forme scomposte: ultras, baby gang, maranza. Da un lato leggi repressive, dall’altro un bla bla rousseauiano sull’uomo naturalmente buono corrotto dalla società.  Ma chiunque lavori quotidianamente con ragazzi tra gli 11 e i 18 anni sa che non è così semplice. Cosa Vedi Concretamente, Cosa Riconosci Come Bisogno per Questa Fascia d’Età? Vedo un bisogno fortissimo di contatto fisico, anche ma non necessariamente violento. Un bisogno di misurarsi, di testare la propria forza, di capire i propri limiti e quelli dell’altro. È particolarmente evidente nei giovani maschi, ma non solo. È energia in eccesso, energia vitale. Se non le dai una forma, se non le dai un linguaggio, quella forza trova comunque una via d’uscita. Gli Antichi Avevano Trovato una Soluzione? Avevano almeno il coraggio di guardare la realtà. La guerra, con tutte le sue tragedie, era anche un dispositivo sociale per incanalare la marzialità. Oggi, giustamente, non possiamo pensare di educare i giovani alla guerra, ma possiamo recuperare l’idea che l’aggressività vada trasformata, non negata. In Che Modo? Con il corpo, prima di tutto. Io credo che a scuola dovrebbero esserci pratiche come la lotta greco-romana o le arti marziali. Non per “sfogare” la violenza in modo caotico, ma per imparare l’autocontrollo, il rispetto dell’avversario,la responsabilità delle proprie azioni. In un combattimento regolato impari subito che ogni gesto ha una conseguenza. Ovviamente tale educazione marziale andrebbe accompagnata ed equilibrata da altre attività fisiche: lavoro manuale, giardinaggio. E soprattutto il teatro, che insegna a mettersi nei panni degli altri, a “sentire” gli altri, rispettare i ritmi, le pause, ad aspettare il proprio turno prima di parlare. L’arte drammatica è vera educazione al sentimento, non astratta. Elementi basilari di arti marziali e recitazione dovrebbero essere curriculari, con possibilità di approfondimento per gli allievi che lo desiderano o nel caso genitori e docenti li ritengano necessari, direi terapeutici.  E Invece Cosa Proponiamo Oggi ai Ragazzi? Lezioni teoriche sulla nascita dell’ONU, sulla cittadinanza globale, sulla pace astratta. Tutti contenuti anche nobili, ma completamente scollegati dall’esperienza concreta di un adolescente. È come voler educare alla musica parlando solo di teoria, senza mai far suonare uno strumento. Cosa Rischia la Nostra Civiltà se Continua su Questa Strada? Rischia quello che stiamo già vedendo: una perdita del senso della realtà. Una civiltà che non riconosce le forze fondamentali dell’umano è una civiltà fragile. Non è diventando ciechi che si elimina il pericolo. È necessario guardarlo  in faccia e dargli una forma. Grazie Luca! Francesca Merlo Luca Negri Libri di Luca Negri

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19 Gen
2026
 2026 Bonus Scuole Paritarie: Fino a 1.500 Euro per Studente, Requisiti e Come Fare Domanda

Generiche 13-18 anni

2026 Bonus Scuole Paritarie: Fino a 1.500 Euro per Studente, Requisiti e Come Fare Domanda

La Legge di Bilancio 2026 introduce un nuovo sostegno economico destinato alle famiglie che scelgono l’istruzione paritaria per i propri figli. La misura, comunemente definita “buono scuola”, è pensata per ridurre gli ostacoli economici che spesso rendono l’accesso alle scuole paritarie possibile solo per una parte limitata della popolazione. Il bonus riguarda gli studenti che frequentano la scuola secondaria di primo grado (scuole medie) o il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado (primi due anni delle superiori). Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), al 31 agosto 2024, oltre 771.000 studenti risultavano iscritti a istituti paritari rappresentano quasi il 10% del totale degli iscritti a livello nazionale, una platea potenzialmente ampia che potrebbe beneficiare del nuovo contributo. Questo dato sottolinea l’importanza e la diffusione di questi istituti nel panorama educativo italiano. Cos’è il Bonus per le Scuole Paritarie Il bonus scuole paritarie consiste in un voucher economico che può arrivare fino a 1.500 euro per ogni studente. Il contributo sarà erogato direttamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e servirà a coprire, in tutto o in parte, le rette scolastiche degli istituti paritari. La misura si inserisce nel quadro delle politiche volte a sostenere le famiglie con redditi medio-bassi e a garantire la libertà di scelta educativa, principio tutelato dalla Costituzione, permettendo alle famiglie di scegliere tra scuola statale e paritaria senza barriere esclusivamente economiche. Chi Può Beneficiarne: i Requisiti di Accesso Il bonus non è universale, ma è destinato solo alle famiglie che rispettano determinati requisiti economici e scolastici. In particolare, possono richiedere il contributo: Famiglie con ISEE fino a 30.000 euro La soglia reddituale è un elemento centrale della misura. Il contributo sarà modulato in base all’ISEE: chi ha un reddito più basso potrà ricevere un importo più elevato. Studenti iscritti a scuole paritarie riconosciute dallo Stato Alunni che frequentano: la scuola secondaria di primo grado (scuole medie) il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado (primi due anni delle superiori) Importo del Contributo e Criteri di Calcolo Il valore massimo del voucher è fissato a 1.500 euro per studente, ma l’importo effettivo varierà in base alla situazione economica del nucleo familiare, misurata attraverso l’ISEE. La Legge di Bilancio prevede un tetto di spesa complessivo pari a 20 milioni di euro per il 2026. Questo significa che il numero dei beneficiari e l’entità del contributo individuale saranno definiti tenendo conto delle risorse disponibili. Per evitare duplicazioni e sovrapposizioni, il decreto attuativo dovrà anche coordinare il bonus nazionale con eventuali contributi regionali o locali già esistenti. Come Richiedere il Bonus Scuole Paritarie 2026 Per rendere operativa la misura è necessario un decreto attuativo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, da emanare di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Questo provvedimento sarà fondamentale perché definirà nel dettaglio: le modalità di presentazione della domanda, che avverrà con ogni probabilità online, tramite una piattaforma digitale ministeriale; i criteri di calcolo dell’importo, con l’individuazione degli scaglioni ISEE; le tempistiche, ossia le date di apertura e chiusura delle domande; la documentazione necessaria, come ISEE in corso di validità e attestazione di iscrizione alla scuola paritaria; il coordinamento con eventuali bonus regionali già percepiti dalle famiglie. Fino alla pubblicazione del decreto attuativo non sarà possibile presentare alcuna domanda. Dove Fare Domanda e Dove Tenersi Informati Al momento, la domanda non è ancora attiva. Tuttavia, per non perdere l’opportunità, è consigliabile: Monitorare il sito ufficiale del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), dove verranno pubblicati il decreto attuativo e le istruzioni operative. Seguire i comunicati ufficiali del MEF e della Presidenza del Consiglio in materia di bonus e agevolazioni. Controllare i siti e i canali informativi delle Regioni, che potrebbero fornire indicazioni sul coordinamento con contributi locali. Rivolgersi direttamente alle scuole paritarie, che spesso informano tempestivamente le famiglie sulle nuove misure di sostegno. Preparare in anticipo un ISEE aggiornato, indispensabile per presentare la domanda. Perché Viene Introdotto il Buono Scuola Il bonus per le scuole paritarie nasce con due obiettivi principali: Sostenere economicamente le famiglie, riducendo le disuguaglianze nell’accesso all’istruzione. Garantire la libertà di scelta educativa, permettendo alle famiglie di scegliere il percorso scolastico più adatto ai propri figli senza vincoli economici. Secondo il Ministro dell’Istruzione, la misura rappresenta un passo importante verso un sistema scolastico più pluralista. Anche se il fondo stanziato è limitato, il bonus viene considerato da molti osservatori come un primo passo, che potrebbe essere rafforzato nelle prossime leggi di bilancio. Libertà di Scelta Educativa e Possibilità di Accesso al Bonus Il bonus scuole paritarie 2026 rappresenta un’opportunità concreta per molte famiglie italiane. Con un contributo fino a 1.500 euro per studente attraverso un meccanismo di erogazione proporzionale al reddito, la misura punta a rendere l’istruzione paritaria più accessibile. Il successo dell’iniziativa dipenderà però dalla chiarezza delle regole attuative, dalla rapidità nell’attivazione delle domande e dall’efficace coordinamento con le politiche regionali. Per questo motivo, restare aggiornati sarà fondamentale per poter accedere al beneficio nei tempi previsti. Elenco Scuole Secondarie Secondo Grado Paritarie nel Comune di Torino GERMANA ERBA - LICEO "COREUTICO TEATRALE" C.so MONCALIERI 203, 10133 Torino www.liceogermanaerba.it ISTITUTO FLORA- SCIENZE UMANE OP.ECONOMICO SOCIALE Via S. FRANCESCO DA PAOLA 42, 10123 Torino  www.istituto-flora.edu.it ISTITUTO SOCIALE C.so SIRACUSA 10, 10136 Torino Liceo Scientifico Sportivo Liceo Classicio Liceo Scientifico www.istitutosociale.it LAD - LICEO ARTISTICO DEL DESIGN - via Giuseppe Barbaroux 25, Torino 10122 www.licoedesign.com LICEO SAVOIA - SCIENZE UMANE OP.ECONOMICO SOCIALE P.zza SOLFERINO 9, 10121 Torino  www.liceosavoia.it   MADRE MAZZARELLO Via CUMIANA 2, 10141 Torino Liceo Scientifico scienze applicate curvatura ricerca e comunicazione scientifica Liceo Linguistico con curvatura artistico-enogastronomica Liceo Economico Sociale www.liceomazzarello.it MARIA AUSILIATRICE P.za M. AUSILIATRICE 27 ,10152 Torino Liceo Linguistico Liceo Scienze Umane Liceo Economico Sociale www.istitutomariausiliatrice.it/ VALSALICE V.le THOVEZ 37, 10131 Torino Liceo Scientifico Liceo Scientifico Scienze Applicate Liceo Classico www.liceovalsalice.it Approfondimenti Art.33 La Costituzione Bonus famiglie e Imu ridotta: cosa cambia per le scuole paritarie Arriva il Bonus paritarie, fino a 1500 euro nel 2026     Francesca Merlo

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16 Gen
2026
Educazione Alimentare o Imposizione? La Regola della Mensa Scolastica che fa Discutere

La posta di che scuola 0-3 anni

Educazione Alimentare o Imposizione? La Regola della Mensa Scolastica che fa Discutere

''Finisci tutto quello che c'è nel piatto, oppure salti l' intervallo ''. Qual è il giusto limite oltre il quale non occorre spingersi affinché l'invito non diventi imposizione? Per la Rubrica La Posta di CheScuola?! oggi pubblichiamo la lettera di una mamma che si interroga sull’approccio corretto da usare all'asilo o a scuola coi bambini che non vogliono mangiare tutto. La Lettera di Lucia "Buongiorno, sono mamma di un bambino di tre anni che frequenta una scuola dell’infanzia pubblica. Mi trovo in difficoltà perché a scuola usano una strategia chiamata “mangio o assaggio”. Il bambino sceglie se mangiare tutto, senza poter lasciare nulla, oppure assaggiare una piccola porzione. Se non finisce, non può andare in giardino con gli altri a fare intervallo. Io trovo tutto ciò una grave forzatura: a tre anni non sempre si può stimare quanto si mangerà, e la “punizione” mi sembra eccessiva. Le maestre mi dicono che molte famiglie sono contente perché così alcuni bambini mangiano verdure. Io questo lo capisco capisco, ma ho l’impressione che, quando un genitore ha un punto di vista diverso, venga ascoltato solo formalmente, senza che questo cambi le scelte della scuola. So che le scuole hanno una direzione e che spesso l’approccio varia da maestra a maestra, soprattutto nel pubblico. Tuttavia, quando si parla di ambiti intimi, come il rapporto col cibo, credo che la scuola debba integrare di più il pensiero della famiglia. Non è solo educazione, è la persona del bambino. Sarebbe importante un dialogo vero. Agli psicologi chiedo: sto esagerando o la mia è una preoccupazione legittima? E in questi casi, come può muoversi una famiglia per trovare un equilibrio con la scuola? Altri genitori si sono trovati in situazioni simili? Cosa ne pensate" Le Domande alla Community di CheScuola?! E tu, che esperienza hai delle strategie che vengono usate a scuola o all'asilo per far mangiare i bambini? -Nei momenti in cui hai avuto una posizione diversa dalla scuola, come hanno reagito le maestre? -Quali strategie vi sembrano più rispettose del bambino quando si parla di alimentazione a scuola? Scrivici la tua opinione scrivici attraverso il link

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Nidi e Scuole in Primo Piano

Asilo Onorato Morelli
Asilo Onorato Morelli
VIA ASILO 3, Torino (TO)

Nel pittoresco borgo di Cavoretto, a Torino, si nasconde la Scuola dell'Infanzia Onorato Morelli, un’ oasi di apprendimento per i bambini dai 3 ai 6 anni in un ambiente sereno e lontano dal caos cittadino.  Situata a soli cinque minuti di auto dalla fermata metro Carducci, questa scuola offre l’opportunità di crescere in uno spazio d’altri tempi, dove si respirano aria pulita e una quotidianità che scorre lenta. Il benessere al centro, dunque, declinato in una pluralità di servizi: una cucina interna, dove ogni giorno vengono preparati piatti freschi, pensati dal nutrizionista, e attività motorie settimanali con la presenza di una psicomotricista. Quello che distingue in modo unico questa scuola è l’offerta di attività stimolanti, radicate in una routine accogliente che permette ai bambini di crescere con sicurezza e autonomia.  Dall'esperienza nell'orto alle lezioni con un insegnante d’inglese che arriva da un paese lontano, senza dimenticare di muovere il corpo ed esplorare i dintorni della scuola. Ogni apprendimento si consolida attraverso il fare ed anche le cose più astratte, come l’esser gentili e collaborare, diventano gesti concreti di una quotidianità che offre l’esempio prima ancora d’insegnare. A partire da settembre 2024, i genitori saranno agevolati nel trasporto dei piccoli con l'introduzione di una navetta speciale. Direttamente alla fermata dell'Ospedale Molinette, un'educatrice qualificata attenderà i bambini per accompagnarli a scuola, trasformando i 5 minuti di viaggio in un’occasione per divertirsi e socializzare. Insomma, un bel modo di sentirsi a Casa prima ancora di arrivarci!  Per garantire un apprendimento efficace dell’Inglese, la Scuola ha adottato il metodo Jack & Jill, una metodologia che favorisce un processo naturale di acquisizione linguistica attraverso un'immersione graduale e divertente. Due mattine a settimana, rispettando il ritmo di ogni bambino, ci si concentra su ascolto e comprensione, per sviluppare nel tempo l'abilità di comunicare con la stessa naturalezza di chi con quella lingua è cresciuto. Se è bella la libertà di andare ovunque, non è da meno quella di sapere da dove veniamo: tra le peculiarità di questa Scuola dell’Infanzia c’è la proposta di un’educazione diffusa, che coinvolge la comunità del borgo, creando un ambiente di apprendimento autentico dove i piccoli incontrano i grandi del posto e da questi imparano le storie dei luoghi e i segreti dei saperi. L'attenzione al territorio è qualcosa che a noi come Asilo Morelli sta molto a cuore, perché è grazie a questa connessione che, 140 anni fa, la Scuola ha visto la luce. Fondata per rispondere alle esigenze della comunità, nel 1883 aprì le sue porte grazie ad opere di beneficenza, accogliendo più di 80 bambini.  Quello spirito di comunità continua a essere vivo oggi, nelle persone che collaborano con la Scuola, e si fa ancora più tangibile durante le feste e le ricorrenze speciali, dove decine di educatori e genitori si mettono in gioco, cucinano torte e le vendono in piazza per finanziare progetti più grandi. Per i bambini, prendere parte a tutto questo è senza dubbio un’occasione imperdibile, e prima ancora una lezione esemplare, sulle cose straordinarie che si possono fare quando ci sono il desiderio e la determinazione di fare Insieme.

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Clorofilla - Nido
Clorofilla - Nido
Via Cesare da Sesto, 5 Milano, Milano (MI)

Il Nido-Scuola Clorofilla, è un luogo dove la centralità del gioco e l'importanza della creatività si fondono con i processi educativi. Ci impegniamo con passione per promuovere una continuità educativa che supporta una progettualità estesa per sei anni di formazione e sviluppo. Questo periodo rappresenta una fase fondamentale per la costruzione dell'identità e la scoperta dei talenti individuali dei bambini, ed è per questo che ci dedichiamo totalmente per offrire un'educazione che abbraccia l'intero arco di crescita. Le peculiarità del nostro approccio emergono attraverso una cura meticolosa per i tempi e i modi di apprendimento. Progettiamo spazi che rispondono alle diverse esigenze dei bambini, in cui la dimensione della "cura" si intreccia con la progressiva promozione dell'autonomia. Dedicando un'attenzione speciale ai lattanti, i bambini che iniziano il percorso presso il nostro nido tra i 6 e gli 11 mesi, garantiamo risposte personalizzate che considerano anche le loro necessità fisiologiche per sonno e alimentazione. Siamo convinti che il sostegno alle relazioni, all'apprendimento e all'autonomia possa essere fornito creando un ambiente accogliente, in cui ciascun bambino si senta libero di esprimere se stesso, sperimentare la socialità e partecipare al gruppo in modo naturale. Questo approccio favorisce la costruzione della conoscenza individuale e il crescere insieme come gruppo. Preferiamo non delineare un rigido programma giornaliero, ma piuttosto collaborare con i bambini nella creazione di una giornata educativa. Questa giornata abbraccia routine, momenti di cura, di apprendimento, di individualità e di relazioni, che consideriamo tutti elementi di pari importanza nel nostro progetto educativo. Ogni giornata viene documentata attraverso diari di sezione, quaderni di approfondimento, pannellature e allestimenti visivi: strumenti questi che ci permettono di condividere con i genitori, giorno dopo giorno, il percorso di crescita e apprendimento dei loro bambini all'interno del nostro Nido

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Crescendo Pedagogia Waldorf - Infanzia
Crescendo Pedagogia Waldorf - Infanzia
Corso Casale 246, Torino (TO)

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Crescendo Pedagogia Waldorf - Media
Crescendo Pedagogia Waldorf - Media
Corso Casale, 246, Torino (TO)

L'Associazione Crescendo è una scuola che opera in regime di istruzione parentale, iscritta alla Federazione delle scuole Steiner-Waldorf. Il progetto educativo si snoda lungo otto anni ed è corrispondente al ciclo elementari e medie, con un piano di studi che accompagna un sano sviluppo del bambino nel rispetto delle sue tappe evolutive.

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Crescendo Pedagogia Waldorf - Primaria
Crescendo Pedagogia Waldorf - Primaria
Corso Casale, 246, Torino (TO)

Crescendo Pedagogia Waldorf Torino APS è un’associazione nata con passione per l’educazione Waldorf Steiner., presente a Torino dal 2003 e accreditata nella Federazione italiana delle Scuole Steiner-Waldorf. Siamo una scuola parentale che offre un percorso formativo completo per la scuola d'infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado, accompagnando bambini e ragazzi nella crescita in armonia con le loro tappe evolutive. L’Associazione Crescendo si propone di promuovere la concezione pedagogica ed educativa iniziata da Rudolf Steiner tramite iniziative volte alla "crescita" della comunità intera: conferenze su temi pedagogici, sociali, artistici o legati alla salute psico-fisica dei bambini, degli adolescenti e degli adulti laboratori artistici di pittura, lavoro manuale falegnameria, euritmia, teatro, musica.

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La Masera
La Masera
Via Carpanea 8, San Raffaele Cimena (TO)

Il Progetto di istruzione familiare La Masera nasce come frutto dell'associazione Yandre: un luogo di incontro e aggregazione che promuove uno stile di vita sano e in armonia con la natura, rispettando le persone e l'ambiente circostante. Fondata da Yarcie ed Andrea, l'associazione è nata dalla consapevolezza dell'importanza di vivere immersi nella natura, stabilendo un legame profondo con la terra e abbracciando il ritmo delle stagioni. La famiglia di Yarcie ed Andrea è al centro di questo progetto, e si propone di offrire un ambiente accogliente dove altre famiglie possano sentirsi a loro agio e condividere gli stessi ideali. La Yandre Aps si occupa di organizzare centri estivi e raduni per i minori, offrendo attività legate al benessere come lo yoga, la mindfulness, l'educazione emotiva, le arti e la musica. Inoltre, l'associazione organizza eventi rivolti alle famiglie, promuovendo incontri che coinvolgono tutte le figure che ruotano attorno alla vita di un minore, al fine di renderle consapevoli del loro ruolo. Inoltre, la Yandre offre il proprio sostegno a ragazzi sospesi dalla scuola per motivi disciplinari, collaborando con un gruppo di genitori per un progetto parentale di ispirazione antroposofica. La collaborazione e la creazione di una rete sono il fulcro del nostro progetto. L'associazione crede che solo uniti sia possibile raggiungere i propri obiettivi e aiutarsi reciprocamente. Chi sceglie di partecipare alle attività dell'associazione I clienti della Yandre lo fa per la qualità, la serietà e l'empatia che viene loro dedicata. Molti di loro ritornano ogni anno e sono costantemente aggiornati sulle attività dell'associazione.

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Piccole Scuole Vive
Piccole Scuole Vive
Ostia Antica Via Capo due Rami 173, Roma (RM)

‘’ Piccole Scuole Vive’’ è una rete di progetti educativi, scuole e professionisti dell’educazione nata con l’intento di dialogare e collaborare per camminare insieme verso un orizzonte comune.

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SerenaMente Matematica
SerenaMente Matematica
Via Beinette 16, Torino, Torino (TO)

Sei stanco di farti sopraffare dalla Matematica? Senti che i numeri sono un ostacolo insormontabile? Non preoccuparti, non sei solo! "Molte persone provano ansia e paura di fronte a questa materia, ma con il giusto supporto è possibile superare le difficoltà e scoprire un nuovo modo di relazionarsi con la Matematica".     Il Nostro Approccio Il Nostro Metodo si basa su un approccio personalizzato, volto a individuare le specifiche difficoltà dello studente e a lavorare su di esse in modo graduale e sicuro.     Attraverso esercizi mirati, spiegazioni chiare e un ambiente di apprendimento positivo, ti aiuteremo a: ·        Superare l'ansia e la paura della matematica imparerai a gestire lo stress e a sviluppare una mentalità più positiva; ·        Sbloccare il tuo potenziale scoprirai che la matematica può essere divertente e stimolante, e che hai tutte le capacità per eccellere; ·        Rafforzare la tua autostima acquisirai fiducia nelle tue capacità e imparerai a valorizzare i tuoi successi; ·        Migliorare i tuoi risultati scolastici raggiungerai gli obiettivi che ti sei prefissato e otterrai risultati sempre migliori. A chi ci rivolgiamo ·        Studenti di ogni età che hanno difficoltà con la Matematica, Fisica e Statistica; ·        Adulti che desiderano migliorare le proprie competenze matematiche per motivi personali o professionali; ·        Chiunque voglia superare la paura dei numeri e ritrovare per sempre la fiducia in sé stesso; ·        Studenti di Scienze della Formazione Primaria che desiderano aumentare le possibilità lavorative insegnando al meglio Matematica dopo la Laurea.     Perché scegliere Noi! ·        Esperienza: Siamo insegnanti con anni di esperienza nell'insegnamento della matematica e nella gestione delle difficoltà degli studenti. ·        Passione: Amiamo la matematica e siamo appassionati del Coaching che ci permette di aiutare gli altri a scoprirne la bellezza; ·        Personalizzazione: Adattiamo il nostro insegnamento alle esigenze specifiche degli studenti, creando un percorso personalizzato; ·        Approccio positivo: Creiamo un ambiente di apprendimento sicuro e incoraggiante per imparare senza paura di essere giudicato e superare per sempre l’ansia della Matematica.     Cosa Offriamo ·        Lezioni individuali e di gruppo nella sede di via Beinette 16, Torino ·        Lezioni Individuali e di gruppo Online ·        Lezioni individuali e di gruppo a domicilio a Torino o prima Cintura     Contattaci per una lezione di prova gratuita per Raggiungere Finalmente i tuoi obiettivi! Email: serenamente.matematici@gmail.com, Tel 3779489586

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La mission di CheScuola

Se stai cercando un'unità formativa potresti avere diversi bisogni e aspettative. Alcuni di questi potrebbero includere:

  • Informazioni chiare e complete

    Le famiglie desiderano avere accesso a informazioni dettagliate sull'offerta formativa, inclusi programmi educativi, attività extra-scolastiche, costi, orari, e requisiti di iscrizione.

  • Facilità di accesso

    Le famiglie cercano un modo semplice e veloce per reperire le informazioni necessarie senza dover navigare attraverso procedure complesse o siti web disorganizzati.

  • Orientamento

    È importante per le famiglie essere guidate nel vasto panorama dell'offerta formativa per poter fare scelte informate e adatte alle esigenze dei propri figli.

  • Trasparenza e affidabilità

    Le famiglie vogliono poter contare su informazioni accurate e aggiornate per poter prendere decisioni informate e sicure.

  • Supporto e assistenza

    Potresti avere bisogno di supporto nel processo di scelta dell'unità formativa più adatta alle esigenze dei tuoi figli, compresa la consulenza educativa o l'orientamento personalizzato.

  • Comunicazione efficace

    Le famiglie apprezzano la comunicazione chiara ed efficace da parte delle unità formative, che includa risposte tempestive alle domande e un dialogo aperto e costruttivo.

Assicurare la soddisfazione di questi bisogni può contribuire a creare una relazione di fiducia e collaborazione tra le famiglie e le unità formative, facilitando un ambiente educativo positivo e stimolante.

Il Portale Che Scuola?! si impegna a facilitare l'accesso alle informazioni necessarie per le famiglie in modo rapido e semplice attraverso un Motore di Ricerca intuitivo. La nostra missione è guidare le famiglie nel vasto mondo dell'offerta formativa, presentando chiaramente le opzioni disponibili.

Inoltre, supportiamo scuole, progetti educativi e organizzazioni che offrono attività extra-scolastiche a comunicare in modo efficace e coinvolgente. Utilizzando il web come strumento, miriamo a stabilire una relazione di fiducia e collaborazione con le famiglie, seminando i semi per una partnership duratura e fruttuosa.