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Maturità 2026: il Nuovo Orale, un Bilancio oltre le Polemiche

13 Luglio 2026


Riflessioni sul Nuovo Colloquio dell'Esame di Stato: la Capacità di Raccontarsi ha Ridefinito la Prova


Con la conclusione degli Esami di Stato 2026 è finalmente possibile analizzare il nuovo colloquio orale con uno sguardo meno condizionato dal dibattito che ne ha accompagnato l'introduzione. Nelle settimane precedenti agli esami, infatti, il confronto pubblico si è spesso concentrato sulle critiche, talvolta formulate ancora prima che studenti e commissioni potessero sperimentare concretamente la nuova struttura della prova di Maturità.

Ogni cambiamento nel sistema scolastico è destinato a generare discussioni, meno utile è, invece, fermarsi a una contrapposizione tra favorevoli e contrari senza chiedersi quale idea di scuola e di valutazione ci sia dietro una proposta.


Una riforma non dovrebbe essere giudicata soltanto per la sua novità, ma soprattutto per la sua capacità di sviluppare competenze realmente significative per gli studenti.


Questo non significa affermare che il nuovo colloquio sia privo di criticità o che la sua applicazione sia stata uniforme in tutte le commissioni.

Significa piuttosto riconoscere che l'impianto della prova propone una riflessione interessante: spostare l'attenzione dalla semplice esposizione di contenuti alla capacità dello studente di costruire collegamenti, riflettere sulle proprie esperienze e attribuire loro un significato.

È proprio questa la prospettiva che merita di essere analizzata, al di là delle polemiche.


L'Arte di Scegliere e Raccontare: Competenze Chiave per la Maturità e Oltre


La Maturità, con il suo colloquio orale rinnovato, ha messo in luce una competenza fondamentale che va ben oltre la valutazione scolastica: la capacità di saper scegliere e saper raccontare il proprio percorso. Non si tratta solo di esporre fatti, ma di tessere una narrazione coerente e significativa delle proprie esperienze, siano esse legate ai Percorsi per la Formazione scuola-lavoro (ex PCTO), all'Educazione Civica o ad altri momenti di crescita personale.


Saper Scegliere: la Selezione Critica delle Esperienze

Il primo passo per una narrazione efficace è la selezione critica. Durante gli anni della scuola superiore gli studenti accumulano un ricco patrimonio di esperienze: progetti scolastici, attività extracurriculari, volontariato,Formazione scuola-lavoro, esperienze di cittadinanza attiva, successi e difficoltà.

Saper individuare quali esperienze siano davvero significative significa sviluppare una competenza riflessiva che comprende:


  • Auto-riflessione, per comprendere quali esperienze abbiano inciso realmente sulla propria crescita personale e sulle competenze sviluppate


  • Pertinenza, scegliendo gli episodi che meglio dialogano con il tema del colloquio e con il proprio progetto di vita


  • Sintesi, evitando l'elenco cronologico delle attività per privilegiare pochi esempi realmente rappresentativi


Questa capacità di discernimento non è innata, ma si costruisce attraverso la pratica educativa e l'accompagnamento dei docenti, e permette allo studente di presentarsi non come semplice esecutore di attività, ma come persona consapevole del proprio percorso di crescita.


Saper Raccontare: Costruire una Narrazione Significativa

Una volta selezionate le esperienze, entra in gioco la capacità di raccontarle.

La narrazione non consiste in un semplice resoconto cronologico, ma nella costruzione di un filo logico che mette in relazione conoscenze disciplinari, esperienze personali e competenze maturate.

Una narrazione efficace si fonda su alcuni elementi essenziali:


  • Chiarezza e coerenza, organizzando il discorso in modo comprensibile


  • Capacità di collegamento, mostrando come discipline, PCTO, Educazione Civica ed esperienze personali si intreccino in un percorso unitario


  • Riflessione critica, andando oltre la descrizione delle attività per spiegare ciò che si è imparato, le difficoltà affrontate e le competenze sviluppate


  • Autenticità, perché un racconto personale e consapevole è sempre più convincente di una presentazione costruita per impressionare


L'Educazione Civica assume in questo quadro un ruolo particolarmente significativo. Non rappresenta un contenuto aggiuntivo da memorizzare, ma un'occasione per dimostrare la capacità di interpretare problemi complessi, collegare discipline diverse e riflettere sul proprio ruolo di cittadino. È proprio questa dimensione riflessiva che il nuovo colloquio sembra voler valorizzare.


Colloquio di Maturità: una Competenza Chiave per il Futuro

Uno degli aspetti più significativi del nuovo colloquio è aver chiesto agli studenti, forse per la prima volta in modo così esplicito, di elaborare una lettura personale del proprio percorso scolasticoNon è stato sufficiente richiamare conoscenze o descrivere esperienze: è stato necessario selezionarle, metterle in relazione, comprenderne il significato e costruire un racconto coerente che desse valore al cammino compiuto.

Questo processo rappresenta già di per sé un'importante esperienza formativa. Elaborare il proprio percorso significa prendere consapevolezza delle competenze acquisite, riconoscere i momenti che hanno inciso maggiormente sulla propria crescita e sviluppare la capacità di riflettere criticamente sulle esperienze vissute.

È una competenza che non si esaurisce con l'Esame di Stato. È la stessa competenza richiesta quando si prepara un curriculum efficace, si sostiene un colloquio di lavoro, si scrive una lettera motivazionale per l'università, si presenta un portfolio di esperienze o si affronta una selezione professionale. Non basta aver fatto molte esperienze: occorre saper spiegare che cosa ci abbiano insegnato, quali competenze abbiano sviluppato e come abbiano contribuito alla costruzione della propria identità personale e professionale.

Il nuovo colloquio orale non valuta soltanto la preparazione disciplinare, rappresenta un'occasione educativa importante. Stimola gli studenti a fermarsi, a riflettere e ad attribuire un significato al proprio percorso, trasformando un insieme di esperienze in una narrazione coerente, favorendo lo sviluppo di una capacità destinata ad accompagnare gli studenti ben oltre la conclusione della scuola: quella di dare senso alla propria esperienza e comunicarla con consapevolezza.


Un Bilancio Oltre le Polemiche

Il nuovo colloquio non sostituisce la verifica delle conoscenze, ma la integra con una valutazione di competenze più complesse.

La scuola ha il compito di verificare le conoscenze e le competenze disciplinari acquisite dagli studenti. Ma ha anche la responsabilità di accompagnarli nello sviluppo dell'autonomia, dello spirito critico, della capacità di collegare saperi ed esperienze e di riflettere consapevolmente sul proprio percorso di crescita.Sono dimensioni complementari, entrambe essenziali per una formazione completa.

Forse è proprio questa la sfida più interessante proposta dalla Maturità 2026. Il colloquio non rappresenta soltanto una diversa modalità di svolgere l'Esame di Stato, ma un'occasione per affiancare alla verifica delle conoscenze uno spazio dedicato all'elaborazione personale delle esperienze vissute e alla capacità di raccontarle in modo consapevole.


Riferimenti

 Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 - Organizzazione e modalità di svolgimento dell’esame di maturità per l’anno scolastico 2025/2026

Colloquio Maturita 2026: struttura, materiale di partenza, domande tipo - Spaggiari.eu

Esami di primo e secondo ciclo 2025-2026 - Istruzione.it

Il curriculum dello studente e la Maturità-Talent Show di Valditara - Roars.it



Fancesca Merlo