Benessere e Attività Extra

Quotidianità Senza Stress, è Possibile? Tanti Percorsi per Ritrovare il Proprio Equilibrio nell’Autunno 2026

19 Settembre 2026






Noi Genitori Siamo i Maestri della Cura.


Ogni giorno, dal giorno zero, destiniamo energie e gesti ai nostri figli.


Prepariamo il nido, accogliamo, nutriamo, teniamo in braccio, culliamo, rassettiamo, cantiamo, cambiamo il pannolino, cuciniamo, raccontiamo storie, osserviamo, diamo carezze, sorridiamo, ascoltiamo, bisbigliamo, accompagniamo a scuola, gesticoliamo, accompagniamo al sonno, prendiamo per mano, coltiviamo interessi e inclinazioni, cuciniamo, stimoliamo, cogliamo gesti ed espressioni, abbracciamo.  


Una miriade di piccoli e grandi gesti che richiedono tempo, attenzione e pazienza. Quel tempo che sembra scivolare via troppo velocemente e non basta mai, quell’attenzione che, a fine giornata, è ormai sfiorita, quella pazienza che la troppa stanchezza rende sottile e debole.


Quel tempo, quell’attenzione e quella pazienza che un genitore non mette in campo quotidianamente solo per la cura dei figli ma anche per la gestione degli impegni, del lavoro, delle scadenze, della casa, dei conti da far quadrare, delle relazioni con altri adulti. Un groviglio di pensieri, emozioni e azioni ai quali si vanno ad aggiungere gli imprevisti, il traffico, le dimenticanze.


La cura portata avanti nel quotidiano è faticosa, quando i bambini sono molto piccoli è totalizzante. I ritmi sono costantemente scanditi, dal mattino sino a sera al rientro a casa, il quotidiano diventa ripetitivo e un po’ noioso per noi adulti. 


Il tentativo, e la necessità, di far stare i mille doveri nel tempo limitato della giornata porta noi genitori a credere che l’unico modo per “riuscire nella missione quotidiana” sia correre, accelerare, spingere, rincorrere, affrettarsi, muoversi e agire sempre più velocemente.


Quali Sono gli Effetti della Velocità?


La velocità ha un impatto su di noi a tutti i livelli, da quello più visibile a quello più invisibile. Questo impatto prende più comunemente il nome di Stress.


Sul piano mentale, lo stress genera un vortice interminabile di pensieri caotici che si sovrappongono tra loro, un vortice che rende sempre più difficile e faticoso trovare la chiarezza, il focus e la concentrazione di cui abbiamo bisogno. Sotto la pressione dello stress, la memoria si indebolisce, si dimenticano impegni o li si ricorda in ritardo, andando così a generare nuovo stress, nuova velocità, maggiore confusione.


Sul piano emotivo, lo stress mette a dura prova la resistenza del nostro cuore, l’ansia e la frustrazione accelerano i battiti, la pressione sanguigna aumenta e il corpo viene inondato da una cascata di ormoni e sostanze, come adrenalina e cortisolo, che impiegano pochi istanti ad essere rilasciati ma che rimangono nel nostro corpo per ore e in quantità oltre i livelli di soglia. 


Sul piano comportamentale e relazionale, lo stress ci toglie la pazienza e ci restituisce nervosismo, non solo con i figli ma anche con il partner. Finiamo così col mettere in campo reazioni impulsive e automatiche, parole che fuoriescono nella fretta con toni e modalità che non curano le relazioni e l'ambiente familiare, li fanno ammalare. 


Sul piano fisico, lo stress toglie forza, resistenza, vitalità e la capacità di svolgere a fine giornata semplici azioni di cura in maniera fluida, rendendole meccaniche, forzate ed estremamente faticose.


Lo stress ci priva della possibilità di vedere la bellezza di cui è ancora ricco il nostro quotidiano, della voglia di uscire e frequentare un corso, di coltivare gesti di cura verso noi stessi.


E se alla Velocità Sostituissimo la Lentezza e la Calma?


Contrariamente a ciò che normalmente viviamo, i nostri figli ci insegnano che sono i ritmi lenti, i tempi scanditi e vissuti con senso e presenza a donare serenità. I figli, a modo loro, ci mostrano come vivere bene: muovere il corpo, riposare, nutrirci bene, dare tempo al gioco e alla creatività, tempo da dedicare gli affetti, godere della vita. 


Come si mettono in pratica i suggerimenti che, in maniera naturale e inconscia, i nostri figli cercano di trasmetterci quotidianamente? 


Molti disturbi dell'attenzione hanno origine o aumentano quando la gestione del quotidiano è caotica, frettolosa, senza cura e accompagnamento dei bambini nei piccoli gesti di accudimento quotidiano.


Al mattino, i nostri bambini sanno che c’è un tempo per la colazione, per lavarsi, per prepararsi e iniziare la giornata fuori casa?

Al rientro a casa la sera, sanno dove trovare o riporre i loro indumenti, hanno autonomia nel compiere questi gesti?  

I gesti che compiamo davanti ai nostri figli, sono attenti? 

Sappiamo cosa stiamo facendo mentre prepariamo la cena e ascoltiamo il loro racconto della giornata?

Il tempo del riposo, l’accompagnamento al sonno, come si svolge? 


La cura del quotidiano è una sfida, ci chiede presenza nel nostro agire, ci chiede di essere totalmente dentro ciò che stiamo facendo, ci chiede di invertire alla velocità la lentezza.


Per poter trasferire calma e cura ai nostri bambini, noi genitori abbiamo bisogno di punti fermi, di momenti di ancoraggio che ci permettano di fermare il vortice di pensieri e azioni distratte, ripetitive e veloci e di fluire attraverso la giornata avendo la possibilità di viverla con maggiore serenità.


Quali sono questi punti di ancoraggio? Come metterli in pratica nella vita di tutti i giorni? Come bloccare l’impatto dello stress e sperimentare un nuovo modo di vivere lo stesso quotidiano con una prospettiva differente?



Cosa Fare a Torino nell’Autunno 2026 per Ritrovare Equilibrio e Benessere


Sono passati alcuni anni da quando abbiamo parlato di “Un Quotidiano senza Stress”, l’incontro dedicato ai genitori per riscoprire, anche nelle giornate più impegnative, piccoli momenti di ascolto, presenza e consapevolezza. Un tema che continua a essere attuale.

Per chi sente il bisogno di rallentare, ritrovare il proprio equilibrio e affrontare con maggiore consapevolezza lo stress della vita quotidiana, l’autunno 2026 offre a Torino diverse occasioni per fermarsi e dedicare un po’ di tempo a sé stessi e alle proprie relazioni.

Mindfulness, gestione dello stress, consapevolezza emotiva, sostegno alla genitorialità e percorsi dedicati alla relazione con i figli: sono diverse le strade attraverso cui imparare a prendersi cura del proprio benessere. Ecco alcune delle iniziative in programma a Torino nei prossimi mesi.


Dal 2 ottobre 2026 – Spazio Mindfulness: Imparare a Gestire lo Stress


Dal 2 ottobre 2026, presso il Centro Interculturale della Città di Torino, prende il via un percorso dedicato alla mindfulness e alla consapevolezza.

Gli incontri propongono pratiche di respirazione, ascolto del corpo, consapevolezza emotiva e gestione dello stress, con l'obiettivo di acquisire strumenti semplici da portare anche nella vita quotidiana.

Un'occasione per imparare a fermarsi, ascoltarsi e ritrovare un momento di equilibrio anche all'interno delle giornate più intense.


Dal 3 ottobre 2026 – Il Circolo della Sicurezza per Genitori


A partire dal 3 ottobre 2026, a Torino, prende il via il percorso COS-P – Il Circolo della Sicurezza, rivolto ai genitori di bambini dai 6 ai 12 anni.

Il percorso, articolato in otto incontri gratuiti, accompagna i genitori nella comprensione dei bisogni dei figli e delle proprie risposte emotive, offrendo uno spazio di confronto e strumenti concreti per rafforzare la relazione familiare.

Un percorso che può essere particolarmente prezioso quando le fatiche della quotidianità e della relazione con i figli rischiano di aumentare stress e senso di solitudine.


Dal 15 ottobre 2026 – Mindfulness: 8 Incontri per Ritrovare il Proprio Centro


Dal 15 ottobre 2026 prende il via a Torino un nuovo percorso di mindfulness di otto incontri, organizzato da Be Mindful e dal Centro Clinico Ferraris.

Il programma accompagna i partecipanti nella pratica della presenza mentale e nell'esplorazione del rapporto con stress, pensieri ed emozioni.

Un tempo dedicato a sé stessi per sperimentare, attraverso la pratica, nuovi modi di affrontare ciò che accade nella vita quotidiana.


Autunno 2026 – Genitorialità Consapevole al Centro Relazioni e Famiglie


Per tutto l'autunno, il Centro Relazioni e Famiglie della Città di Torino propone una programmazione dedicata alla genitorialità, con gruppi di confronto, percorsi psicoeducativi, laboratori e occasioni di sostegno rivolte a genitori e famiglie.

Tra le proposte c'è Accanto ai genitori, uno spazio nel quale condividere esperienze, dubbi e strategie educative.

Un modo per ricordare che anche la serenità familiare passa dalla possibilità di confrontarsi con altri genitori e di non affrontare da soli le fatiche quotidiane.


Da Settembre 2026 – ConVersAzioni: Quando la Relazione Con i Figli Diventa una Sfida


A partire da settembre 2026, il progetto ConVersAzioni – Linguaggi proibiti propone incontri individuali e di gruppo rivolti a genitori, caregiver e adolescenti dagli 11 ai 18 anni.

Gli incontri affrontano le dinamiche della relazione tra adulti e ragazzi, offrendo occasioni di confronto e strumenti per migliorare la comunicazione e affrontare alcuni dei passaggi più delicati dell'adolescenza.


Autunno 2026 – Mamma Mindful: Aspettare un Bambino, Imparare a Rallentare


Per le future mamme, il percorso Mamma Mindful propone un'esperienza di consapevolezza dedicata alla gravidanza e ai primi momenti della maternità.

Attraverso pratiche meditative e momenti di lavoro personale, il percorso mira a sviluppare una maggiore presenza e a offrire strumenti per affrontare stress, cambiamenti e imprevedibilità con maggiore consapevolezza.


Una Quotidianità Senza Stress: Tante Strade Possibili


Dalla mindfulness al sostegno alla genitorialità, passando per la consapevolezza corporea, la respirazione e la relazione con i figli, le proposte dell'autunno torinese mostrano che prendersi cura del proprio equilibrio non significa necessariamente cambiare vita.

A volte può significare semplicemente imparare a fermarsi, riconoscere ciò di cui abbiamo bisogno e trovare, anche nelle giornate più intense, piccoli momenti in cui tornare a noi stessi.