9 Gennaio 2026

Tra meno di una settimana si apriranno le iscrizioni alle scuole superiori e, come ogni anno, molte famiglie si trovano davanti a una scelta delicata.
Quale scuola scegliere? Un liceo? E quale liceo? Un istituto tecnico o professionale? Quale indirizzo? Quale “porta” aprire, e quali, magari, lasciare chiuse?
Domande che si affollano rapidamente, spesso accompagnate da dubbi, paure e dal timore di sbagliare. Perché la scelta della scuola superiore viene facilmente vissuta come una decisione definitiva, capace di orientare — se non determinare — il futuro dei propri figli.
👉 ISCRIZIONI ON LINE: compilare la domanda nel periodo indicato - dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026 per le scuole secondarie di II grado - con SPID, CIE, CNS o eIDAS accedendo alla Piattaforma Unica per l’Orientamento e le Iscrizioni scolastiche,
Eppure c’è un momento, tra la fine della scuola media e l’inizio dell’adolescenza piena, in cui ai ragazzi viene chiesto di fare una scelta enorme, forse sproporzionata rispetto all’età che hanno. A tredici anni, talvolta nemmeno compiuti, è davvero possibile sapere chi si sarà, cosa si vorrà diventare, quale strada si desidererà percorrere?
È da qui che nasce la riflessione: più che chiederci quale scuola scegliere, dovremmo domandarci come accompagnare i ragazzi in questo passaggio così importante della loro crescita.

Questi interrogativi non riguardano solo i ragazzi. Riguardano soprattutto noi adulti, chiamati ad accompagnarli in questo passaggio fondamentale. Il nostro compito non è scegliere al posto loro, né proiettare aspettative o timori personali, ma aiutarli a leggere se stessi: riconoscere inclinazioni, interessi, difficoltà e desideri ancora in formazione.
Accompagnare significa mettersi accanto, ascoltare, fare domande giuste più che dare risposte immediate. Significa accettare che, a questa età, l’incertezza non è un limite, ma una condizione naturale.
Spesso si confonde l’orientamento con l’indicazione di una strada precisa. In realtà, orientare vuol dire offrire punti di riferimento, strumenti di lettura, occasioni di confronto. Vuol dire aiutare i ragazzi a sviluppare consapevolezza, non imporre una direzione.
L’orientamento è un processo, non un momento isolato. Inizia molto prima della terza media e continua nel tempo, accompagnando i cambiamenti, le scoperte e anche i ripensamenti.
Dare ai nostri figli una chiave di accesso al futuro significa offrire loro serenità, fiducia e strumenti per crescere in modo sano. In un momento così delicato dello sviluppo personale, la scelta della scuola non dovrebbe essere vissuta come una sentenza definitiva, ma come una tappa di un percorso che può evolvere, cambiare direzione e arricchirsi nel tempo.
Ridimensionare il peso simbolico della scelta aiuta i ragazzi a viverla con meno ansia e più apertura. Sapere che è possibile riorientarsi, cambiare, ripensare le proprie decisioni è parte integrante di un’educazione che guarda al futuro con realismo e fiducia.

La crescita non è lineare, soprattutto in adolescenza. Idee, interessi e motivazioni si trasformano rapidamente, ed è normale che ciò che oggi sembra giusto domani venga messo in discussione. Accompagnare i ragazzi significa anche legittimare il cambiamento, senza viverlo come un fallimento.
In questo senso, la scelta della scuola superiore non è una prova da superare, ma un’esperienza da attraversare, con la consapevolezza che il percorso educativo è fatto di passaggi, aggiustamenti e nuove possibilità.
Che la scelta diventi l’inizio di un viaggio da vivere con curiosità , fiducia e leggerezza!
👉 ISCRIZIONI ON LINE: compilare la domanda nel periodo indicato - dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026 per le scuole secondarie di II grado - con SPID, CIE, CNS o eIDAS accedendo alla Piattaforma Unica per l’Orientamento e le Iscrizioni scolastiche
Francesca Merlo
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