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13 Lug
2026
Maturità 2026: il Nuovo Orale, un Bilancio oltre le Polemiche

Didattica e Apprendimento 13-18 anni

Maturità 2026: il Nuovo Orale, un Bilancio oltre le Polemiche

Riflessioni sul Nuovo Colloquio dell'Esame di Stato: la Capacità di Raccontarsi ha Ridefinito la Prova Con la conclusione degli Esami di Stato 2026 è finalmente possibile analizzare il nuovo colloquio orale con uno sguardo meno condizionato dal dibattito che ne ha accompagnato l'introduzione. Nelle settimane precedenti agli esami, infatti, il confronto pubblico si è spesso concentrato sulle critiche, talvolta formulate ancora prima che studenti e commissioni potessero sperimentare concretamente la nuova struttura della prova di Maturità. Ogni cambiamento nel sistema scolastico è destinato a generare discussioni, meno utile è, invece, fermarsi a una contrapposizione tra favorevoli e contrari senza chiedersi quale idea di scuola e di valutazione ci sia dietro una proposta. Una riforma non dovrebbe essere giudicata soltanto per la sua novità, ma soprattutto per la sua capacità di sviluppare competenze realmente significative per gli studenti. Questo non significa affermare che il nuovo colloquio sia privo di criticità o che la sua applicazione sia stata uniforme in tutte le commissioni. Significa piuttosto riconoscere che l'impianto della prova propone una riflessione interessante: spostare l'attenzione dalla semplice esposizione di contenuti alla capacità dello studente di costruire collegamenti, riflettere sulle proprie esperienze e attribuire loro un significato. È proprio questa la prospettiva che merita di essere analizzata, al di là delle polemiche. L'Arte di Scegliere e Raccontare: Competenze Chiave per la Maturità e Oltre La Maturità, con il suo colloquio orale rinnovato, ha messo in luce una competenza fondamentale che va ben oltre la valutazione scolastica: la capacità di saper scegliere e saper raccontare il proprio percorso. Non si tratta solo di esporre fatti, ma di tessere una narrazione coerente e significativa delle proprie esperienze, siano esse legate ai Percorsi per la Formazione scuola-lavoro (ex PCTO), all'Educazione Civica o ad altri momenti di crescita personale. Saper Scegliere: la Selezione Critica delle Esperienze Il primo passo per una narrazione efficace è la selezione critica. Durante gli anni della scuola superiore gli studenti accumulano un ricco patrimonio di esperienze: progetti scolastici, attività extracurriculari, volontariato,Formazione scuola-lavoro, esperienze di cittadinanza attiva, successi e difficoltà. Saper individuare quali esperienze siano davvero significative significa sviluppare una competenza riflessiva che comprende: Auto-riflessione, per comprendere quali esperienze abbiano inciso realmente sulla propria crescita personale e sulle competenze sviluppate Pertinenza, scegliendo gli episodi che meglio dialogano con il tema del colloquio e con il proprio progetto di vita Sintesi, evitando l'elenco cronologico delle attività per privilegiare pochi esempi realmente rappresentativi Questa capacità di discernimento non è innata, ma si costruisce attraverso la pratica educativa e l'accompagnamento dei docenti, e permette allo studente di presentarsi non come semplice esecutore di attività, ma come persona consapevole del proprio percorso di crescita. Saper Raccontare: Costruire una Narrazione Significativa Una volta selezionate le esperienze, entra in gioco la capacità di raccontarle. La narrazione non consiste in un semplice resoconto cronologico, ma nella costruzione di un filo logico che mette in relazione conoscenze disciplinari, esperienze personali e competenze maturate. Una narrazione efficace si fonda su alcuni elementi essenziali: Chiarezza e coerenza, organizzando il discorso in modo comprensibile Capacità di collegamento, mostrando come discipline, PCTO, Educazione Civica ed esperienze personali si intreccino in un percorso unitario Riflessione critica, andando oltre la descrizione delle attività per spiegare ciò che si è imparato, le difficoltà affrontate e le competenze sviluppate Autenticità, perché un racconto personale e consapevole è sempre più convincente di una presentazione costruita per impressionare L'Educazione Civica assume in questo quadro un ruolo particolarmente significativo. Non rappresenta un contenuto aggiuntivo da memorizzare, ma un'occasione per dimostrare la capacità di interpretare problemi complessi, collegare discipline diverse e riflettere sul proprio ruolo di cittadino. È proprio questa dimensione riflessiva che il nuovo colloquio sembra voler valorizzare. Colloquio di Maturità: una Competenza Chiave per il Futuro Uno degli aspetti più significativi del nuovo colloquio è aver chiesto agli studenti, forse per la prima volta in modo così esplicito, di elaborare una lettura personale del proprio percorso scolasticoNon è stato sufficiente richiamare conoscenze o descrivere esperienze: è stato necessario selezionarle, metterle in relazione, comprenderne il significato e costruire un racconto coerente che desse valore al cammino compiuto. Questo processo rappresenta già di per sé un'importante esperienza formativa. Elaborare il proprio percorso significa prendere consapevolezza delle competenze acquisite, riconoscere i momenti che hanno inciso maggiormente sulla propria crescita e sviluppare la capacità di riflettere criticamente sulle esperienze vissute. È una competenza che non si esaurisce con l'Esame di Stato. È la stessa competenza richiesta quando si prepara un curriculum efficace, si sostiene un colloquio di lavoro, si scrive una lettera motivazionale per l'università, si presenta un portfolio di esperienze o si affronta una selezione professionale. Non basta aver fatto molte esperienze: occorre saper spiegare che cosa ci abbiano insegnato, quali competenze abbiano sviluppato e come abbiano contribuito alla costruzione della propria identità personale e professionale. Il nuovo colloquio orale non valuta soltanto la preparazione disciplinare, rappresenta un'occasione educativa importante. Stimola gli studenti a fermarsi, a riflettere e ad attribuire un significato al proprio percorso, trasformando un insieme di esperienze in una narrazione coerente, favorendo lo sviluppo di una capacità destinata ad accompagnare gli studenti ben oltre la conclusione della scuola: quella di dare senso alla propria esperienza e comunicarla con consapevolezza. Un Bilancio Oltre le Polemiche Il nuovo colloquio non sostituisce la verifica delle conoscenze, ma la integra con una valutazione di competenze più complesse. La scuola ha il compito di verificare le conoscenze e le competenze disciplinari acquisite dagli studenti. Ma ha anche la responsabilità di accompagnarli nello sviluppo dell'autonomia, dello spirito critico, della capacità di collegare saperi ed esperienze e di riflettere consapevolmente sul proprio percorso di crescita.Sono dimensioni complementari, entrambe essenziali per una formazione completa. Forse è proprio questa la sfida più interessante proposta dalla Maturità 2026. Il colloquio non rappresenta soltanto una diversa modalità di svolgere l'Esame di Stato, ma un'occasione per affiancare alla verifica delle conoscenze uno spazio dedicato all'elaborazione personale delle esperienze vissute e alla capacità di raccontarle in modo consapevole. Riferimenti  Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 - Organizzazione e modalità di svolgimento dell’esame di maturità per l’anno scolastico 2025/2026 Colloquio Maturita 2026: struttura, materiale di partenza, domande tipo - Spaggiari.eu Esami di primo e secondo ciclo 2025-2026 - Istruzione.it Il curriculum dello studente e la Maturità-Talent Show di Valditara - Roars.it Fancesca Merlo

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1 Lug
2026
Riforma della Scuola 2026: le Nuove Indicazioni per i Licei Rimettono al Centro la cultura e il Pensiero Critico

Generiche 13-18 anni

Riforma della Scuola 2026: le Nuove Indicazioni per i Licei Rimettono al Centro la cultura e il Pensiero Critico

Negli ultimi mesi si è parlato molto della riforma dei programmi scolastici. Dopo aver aggiornato le Indicazioni Nazionali per la scuola dell'infanzia, la primaria e la scuola secondaria di primo grado, il Ministero dell'Istruzione e del Merito presenta ora le nuove Indicazioni Nazionali dedicate ai licei. Al di là del dibattito politico, vale la pena chiedersi cosa cambierà davvero per gli studenti e perché molti degli interventi proposti meritano attenzione. Le nuove Indicazioni delineano una scuola che punta a formare ragazzi preparati sul piano culturale, capaci di ragionare, di collegare i saperi e di affrontare con spirito critico le sfide del presente. Una Scuola che Investe nella Lettura e nella Capacità di Riflettere Uno degli aspetti più significativi riguarda il ritorno alla centralità della lettura. Non soltanto romanzi, ma anche saggi capaci di insegnare ad argomentare, riflettere e costruire un pensiero autonomo. Le nuove Indicazioni raccomandano la lettura di almeno sei opere nel biennio, lasciando alle scuole la scelta dei titoli e delle modalità. È una proposta che va nella direzione di contrastare una delle grandi sfide educative del nostro tempo: l'abitudine a consumare informazioni frammentarie senza sviluppare una reale capacità di comprensione. Riscoprire il libro cartaceo significa recuperare tempi di attenzione più lunghi, sviluppare concentrazione e instaurare un rapporto più profondo con il sapere. I Classici Aiutano a Comprendere il Presente Omero, Virgilio, la Bibbia come grande codice culturale, i Promessi Sposi e la Divina Commedia continuano a occupare un posto centrale nel percorso liceale. Non si tratta di una scelta nostalgica, ma della consapevolezza che le grandi opere della tradizione occidentale affrontano temi universali che parlano ancora ai giovani di oggi: il coraggio, la libertà, la responsabilità, la giustizia, il senso della vita e il rapporto con gli altri. Conoscere questi testi significa acquisire strumenti per leggere con maggiore consapevolezza anche il mondo contemporaneo. Filosofia e Costituzione: Comprendere i Valori della Democrazia Tra le novità più interessanti emerge il collegamento tra filosofia e Costituzione. Le norme costituzionali non saranno presentate soltanto come articoli da conoscere, ma come il punto di arrivo di una lunga riflessione sul valore della persona, della libertà, dei diritti e della convivenza civile. Per gli studenti sarà un'occasione per comprendere non solo che cosa stabilisce la Costituzione, ma anche le radici culturali e filosofiche che ne hanno ispirato i principi. La Matematica per Sviluppare il Ragionamento Anche la matematica cambia prospettiva. Le tecniche di calcolo non rappresentano più il fine dell'apprendimento, ma diventano strumenti per comprendere concetti e sviluppare capacità logiche. Nel 5° anno aumentano inoltre i collegamenti con filosofia, arte e altre discipline, favorendo una visione unitaria del sapere. È un cambiamento importante perché il mondo contemporaneo richiede sempre meno esecutori di procedure e sempre più persone capaci di interpretare problemi complessi e trovare soluzioni. L'Intelligenza Artificiale Entra a Scuola con Spirito Critico L'intelligenza artificiale entra ufficialmente anche nei programmi scolastici. L'obiettivo non è sostituire lo studio tradizionale, ma insegnare agli studenti a utilizzare questi strumenti con senso critico e responsabilità. Anche nello studio del latino e del greco gli studenti saranno chiamati a confrontarsi con le traduzioni prodotte dall'intelligenza artificiale, imparando a verificarle, interpretarle e valutarne i limiti. È una scelta che guarda al futuro senza rinunciare alla formazione del pensiero autonomo. Torna la Geografia per Comprendere il Mondo Dopo gli anni della geostoria, la geografia torna ad avere una propria autonomia. Non sarà soltanto lo studio delle carte geografiche, ma una disciplina che aiuta a comprendere il territorio, il paesaggio, le trasformazioni ambientali, le dinamiche economiche e culturali e il rapporto tra uomo e ambiente. Le nuove tecnologie, le immagini satellitari e gli strumenti digitali saranno utilizzati per rafforzare una conoscenza concreta del mondo che ci circonda. La Ricomposizione dell'Unità dei Saperi: una delle Innovazioni più Profonde della Riforma Tra gli aspetti più significativi delle nuove Indicazioni Nazionali vi è il superamento di una concezione dualistica della conoscenza, che per molti anni ha contrapposto cultura scientifica e cultura umanistica come se appartenessero a mondi distinti. La riforma propone una prospettiva diversa e profondamente educativa: la ricomposizione dell'unità dei saperi. La fisica dialoga con la storia, con la filosofia e con l'arte; la matematica si apre alla riflessione filosofica; le discipline umanistiche si confrontano con le grandi trasformazioni scientifiche e tecnologiche. Non si tratta di semplici collegamenti tra materie, ma della consapevolezza che ogni disciplina contribuisce, con il proprio linguaggio e i propri strumenti, alla comprensione della medesima realtà. La conoscenza non è fatta di compartimenti stagni. È un tessuto unitario in cui ogni sapere arricchisce l'altro. Quando gli studenti imparano a cogliere queste relazioni, sviluppano un pensiero più profondo, capace di comprendere la complessità, di mettere in relazione fatti e idee, di formulare giudizi fondati e di affrontare le sfide del presente con maggiore consapevolezza. Questa ricomposizione dell'unità dei saperi rappresenta una svolta culturale di grande valore. Significa educare non soltanto a conoscere singole discipline, ma a costruire una visione organica della realtà, nella quale scienza, letteratura, filosofia, storia e arte non si contrappongono, bensì si integrano e si illuminano reciprocamente. È proprio questa capacità di integrare i saperi che forma il pensiero critico. Perché il pensiero critico non nasce dall'accumulo di nozioni, ma dalla capacità di cogliere connessioni, interpretare la realtà nella sua complessità e ricercare l'unità all'interno della molteplicità delle conoscenze. In questa prospettiva, la scuola torna a essere il luogo in cui i ragazzi non imparano semplicemente delle materie, ma imparano a conoscere il mondo nella sua interezza. Una visione della scuola che rispecchia quanto accade nella società, nella ricerca e nel mondo del lavoro, dove le competenze interdisciplinari sono sempre più richieste. Una Riforma che Guarda alla Crescita dei Nostri Ragazzi Ogni riforma scolastica è destinata ad aprire un confronto. È naturale, perché la scuola riguarda il futuro delle nuove generazioni. Queste nuove Indicazioni sembrano però seguire una direzione chiara: formare studenti che sappiano leggere, ragionare, argomentare, conoscere la propria storia, utilizzare in modo consapevole le nuove tecnologie e affrontare con spirito critico le sfide del presente. Molto dipenderà, naturalmente, da come queste Indicazioni saranno tradotte nella pratica quotidiana delle scuole e dall'impegno di dirigenti scolastici e docenti. L'orizzonte educativo, tuttavia, appare ben definito: meno nozionismo, maggiore comprensione; meno frammentazione, più collegamenti tra i saperi; meno dipendenza dagli strumenti digitali, più capacità di utilizzarli con intelligenza. Per le famiglie questa può rappresentare una buona notizia. Una scuola che investe sulla cultura, sul pensiero critico e sulla formazione integrale della persona non prepara soltanto agli esami, ma accompagna i giovani a diventare cittadini liberi, competenti e responsabili. È questa, in fondo, la missione più alta che la scuola possa continuare a perseguire. Francesca Merlo

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8 Giu
2026
Cambiare Scuola Superiore Dopo il Primo Anno: lo “Scivolo” Esiste Davvero e Può Aiutarti a Ripartire

Orientamento e Open Day 13-18 anni

Cambiare Scuola Superiore Dopo il Primo Anno: lo “Scivolo” Esiste Davvero e Può Aiutarti a Ripartire

Hai Scelto la Scuola Superiore Che Non Fa per Te? Non Sei l'Unico Succede più spesso di quanto si pensi. Dopo mesi di lezioni, verifiche e nuove materie, alcuni studenti arrivano alla fine del primo anno delle superiori con una consapevolezza importante: quella scuola non è la strada giusta per loro. Magari il piano di studi non corrisponde alle aspettative, le materie non suscitano interesse oppure, semplicemente, ci si rende conto che un altro indirizzo sarebbe stato più adatto alle proprie attitudini e ai propri obiettivi. La buona notizia è che non bisogna sentirsi bloccati. Esiste la possibilità di cambiare percorso scolastico e ricominciare con maggiore consapevolezza. Lo “Scivolo” Scolastico Può Fare la Differenza Pochi studenti e genitori ne sono a conoscenza, ma esiste una normativa che favorisce il passaggio tra diversi indirizzi di scuola superiore, soprattutto nei primi anni del percorso. Questa possibilità viene spesso chiamata informalmente "scivolo scolastico": uno strumento pensato per facilitare il riorientamento degli studenti e ridurre il rischio di dispersione scolastica. L'obiettivo è semplice: permettere ai ragazzi di correggere una scelta che non si è rivelata adatta, senza vivere il cambiamento come un fallimento. Corsi Passerella e Scivolo Scolastico: Qual è la Differenza? Quando si parla di cambio di scuola superiore, spesso si sente nominare lo "scivolo scolastico". In realtà, questo termine viene utilizzato per indicare la possibilità di passare da un indirizzo di studi a un altro senza dover necessariamente perdere un anno scolastico. Molti conoscono il termine "scivolo scolastico", ma pochi sanno che il vero strumento previsto dalla normativa sono i cosiddetti "corsi passerella": percorsi di riallineamento che aiutano gli studenti a passare da un indirizzo all'altro recuperando eventuali materie non affrontate nel percorso precedente. L'obiettivo non è mettere ostacoli al cambiamento, ma accompagnare i ragazzi verso una scelta più consapevole e coerente con le loro attitudini. Alcune scuole organizzano attività di supporto, percorsi di recupero o prove integrative che consentono allo studente di inserirsi nel nuovo indirizzo con maggiore serenità. Lo scivolo rappresenta la possibilità di cambiare direzione, mentre i corsi passerella possono rendere concreto e sostenibile il cambiamento. Cambiare Scuola Superiore da un Anno all'Altro è Possibile Sì, nella maggior parte dei casi è possibile. Le modalità, però, possono variare da istituto a istituto. Alcune scuole richiedono il superamento di esami integrativi sulle materie non presenti nel percorso di provenienza. Solitamente questi esami vengono organizzati nello stesso periodo delle prove di recupero, tra agosto e settembre. Altre scuole, invece, applicano in modo più flessibile le indicazioni ministeriali e favoriscono il passaggio senza particolari ostacoli, soprattutto quando il cambiamento avviene tra indirizzi compatibili. Per questo motivo è sempre importante informarsi direttamente presso la segreteria dell'istituto di destinazione. Esami Integrativi: Quando sono Necessari? Gli esami integrativi servono a verificare che lo studente possieda le competenze necessarie per affrontare il nuovo percorso. Ad esempio, il passaggio da un istituto tecnico a un liceo o viceversa potrebbe richiedere il recupero di alcune discipline specifiche. Tuttavia, ogni situazione viene valutata singolarmente e non esiste una regola uguale per tutti. Il consiglio è di non lasciarsi scoraggiare dalla parola "esame": spesso si tratta di un passaggio gestibile, soprattutto se accompagnato da una buona motivazione e da un adeguato supporto. Quella Scuola non fa per te, ma Non sai Ancora Quale Scegliere La difficoltà più grande non è sempre decidere di cambiare. Spesso uno studente capisce chiaramente che il percorso intrapreso non lo soddisfa, ma non riesce ancora a individuare l'alternativa giusta. È una fase delicata, caratterizzata da dubbi, incertezza e, talvolta, dalla paura di commettere un secondo errore. In questi casi il riorientamento scolastico può diventare uno strumento prezioso per comprendere meglio i propri interessi, le proprie capacità e le opportunità offerte dai diversi indirizzi di studio. Il Ri-Orientamento Scolastico: un'Opportunità per Ritrovare Fiducia e Motivazione Cambiare strada non significa tornare indietro. Al contrario, significa acquisire maggiore consapevolezza di sé e costruire un percorso più coerente con le proprie inclinazioni. Un percorso di riorientamento aiuta i ragazzi a: comprendere meglio i propri interessi; individuare punti di forza e attitudini; conoscere le diverse opportunità formative; affrontare il cambiamento con maggiore serenità; recuperare fiducia nelle proprie capacità. "CheScuola Fa per Te?": il Percorso Pensato Per Chi Cerca la Propria Strada Per supportare gli studenti in questo momento di scelta e cambiamento, il team di CheScuola?! ha creato il percorso "CheScuola Fa per Te". Si tratta di un percorso dedicato sia agli studenti della scuola media sia ai ragazzi che, durante le superiori, si rendono conto di aver bisogno di un cambio di direzione. L'obiettivo è accompagnarli nella scoperta di sé, aiutarli a riconoscere i propri talenti e individuare un percorso di studi più in linea con le loro attitudini. Perché scegliere la scuola giusta non significa trovare la strada perfetta al primo tentativo, ma avere il coraggio di ascoltarsi e, se necessario, cambiare direzione. Cambiare Scuola Non è un Fallimento, è una Scelta Consapevole Se alla fine dell'anno scolastico senti che la scuola che hai scelto non ti rappresenta, sappi che esistono alternative e strumenti concreti per ripartire. Informarsi sulle possibilità di passaggio, conoscere il funzionamento dello "scivolo" scolastico e intraprendere un percorso di riorientamento può trasformare un momento di difficoltà in un'importante occasione di crescita. Trovare la propria strada è un percorso.

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11 Gen
2023
Ogni Scuola è Unica

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Ogni Scuola è Unica

Ogni scuola è unica: “Comunicare bene per Educare meglio” Parte il 16 gennaio il Progetto “Ogni Scuola è Unica – Comunicare Bene per Educare Meglio”. Il Progetto ha l’obiettivo di sostenere l’alleanza educativa tra le famiglie e i servizi educativi del territorio grazie a un ponte di comunicazione snello ed efficace tra famiglie e servizi socio-educativi. Attraverso il coinvolgimento delle scuole e dei servizi socio-educativi della Circoscrizione 7, il progetto ha l’obiettivo di favorire la comunicazione tra servizi socio-educativi e genitori facendo emergere il valore e l’unicità di ogni nido e scuola. Scuole e i servizi educativi del territorio, pubblici e privati, possono finalmente rendere efficace la comunicazione di informazioni, presentarsi, raccontarsi e farsi trovare dai genitori e, in questo periodo, far conoscere velocemente le date degli Open Day a tutte le famiglie della città. Gli educatori e i dirigenti scolastici hanno a disposizione un canale dedicato e privilegiato per la comunicazione dei loro progetti educativi: Il Portale www.chescuola.net. Genitori e famiglie possono essere agevolati nella fase di ricerca e scelta di un servizio socio- educativo, approfondire la propria conoscenza sugli argomenti utili a valutare i progetti educativi e avere un canale di informazione dedicato per individuare la scuola o il servizio socio-educativo più adatto alle proprie esigenze. La trasparenza e l'alleanza educativa che il progetto promuove hanno come scopo ultimo quello di favorire la fiducia delle famiglie nel sistema scolastico e ridurre la dispersione scolastica.   Descrizione dell’iniziativa I Servizi Educativi del territorio di Torino saranno chiamati dai volontari dell'associazione Lemon Tree per chiedere di diventare Partner del progetto grazie alla registrazione gratuita sul portale e l'inserimento delle informazioni utili a orientare i genitori. I servizi educativi partner potranno, inoltre, collaborare alla redazione di contenuti in ambito educativo e rivolti ai genitori per promuovere la cultura dell'educazione. Il contatto diretto con nidi e scuole del territorio sarà l'occasione per effettuare un'indagine e raccogliere informazioni, dati ed esperienze legate all’importanza della Comunicazione Esterna, che non è solo sinonimo di promozione ma è soprattutto la chiave per creare relazione di fiducia e collaborazione con le famiglie. Partner Partner istituzionale del progetto è la circoscrizione 7 del comune di Torino

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16 Nov
2022
Bottleneck. Web Agency

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Bottleneck. Web Agency

Chi Siamo Bottleneck è una agenzia multidisciplinare di Torino, attiva dal 2005. Cosa Offriamo Ci occupiamo di realizzazione di siti internet, strategie SEO, gestionali, grafica pubblicitaria, creazione e sviluppo del brand, progettazione grafica e fornitura servizio stampa, comunicazione e marketing. La comunicazione in qualsiasi campo professionale è diventata un elemento dal quale non si può prescindere! Siamo consapevoli di esercitare in un settore in continuo progresso, in cui la creatività e l'innovazione sono requisiti fondamentali. Siamo in grado di pianificare la vostra nuova immagine aziendale, disegnare il logo che vi farà emergere sui vostri competitors, creare pubblicità esclusive per il vostro prodotto o servizio! Eseguiamo analisi e restyling completo dell'immagine societaria coordinata, elaboriamo e concretizziamo ogni tipo di attività promozionale. Lo staff della nostra agenzia di pubblicità è formato da professionisti provenienti da tutti gli ambiti della comunicazione; questo ci consente di rispondere, senza eccezione, alle più diversificate esigenze dei nostri clienti. Perchè sosteniamo Che Scuola?! Abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo per i progetti di valore, crediamo nell'importanza della cooperazione e della comunicazione efficace. Sosteniamo il progetto Che Scuola?! perché crediamo possa essere un supporto importante per tutte le famiglie e le scuole. Contatti Link Sito Internet Tel 39 339 730 0851 Email info@bottleneck.it

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