17 Aprile 2026

La Regione Emilia-Romagna si conferma ancora una volta all’avanguardia nelle politiche educative per la prima infanzia. Con l’iniziativa promossa dall’assessora al Welfare, Terzo Settore e Politiche per l’infanzia, Isabella Conti, vengono introdotte le nuove linee guida per l’Outdoor Education rivolte ai servizi educativi per bambine e bambini da 0 a 6 anni.
Il documento rappresenta un passo significativo verso un modello educativo innovativo e inclusivo, potenzialmente destinato a coinvolgere 1.290 servizi educativi per la fascia 0-3 anni e 1.520 scuole dell’infanzia su tutto il territorio regionale. Numeri che testimoniano l’impatto strategico dell’iniziativa, capace di incidere profondamente sulla qualità dell’offerta educativa.

L’Outdoor Education non è semplicemente un insieme di attività all’aperto, ma un vero e proprio approccio pedagogico che riconosce l’ambiente naturale come contesto privilegiato di apprendimento. Attraverso l’esplorazione diretta, il gioco libero e l’interazione con la natura, i bambini sviluppano competenze fondamentali:
Le linee guida regionali mirano a:

Le linee guida si fondano su alcuni principi essenziali:
Le linee guida offrono suggerimenti concreti per l’implementazione dell’Outdoor Education:

L’iniziativa della Regione Emilia-Romagna rappresenta un modello di riferimento a livello nazionale, rafforzando una tradizione pedagogica già riconosciuta per qualità e innovazione. L’adozione diffusa delle linee guida potrà contribuire a creare una rete educativa capace di promuovere benessere, inclusione e sostenibilità.
Numerose ricerche evidenziano come l’educazione all’aperto favorisca:
Le nuove linee guida per l’Outdoor Education rappresentano un investimento strategico nel futuro delle giovani generazioni. Grazie alla visione dell’assessora Isabella Conti, la Regione Emilia-Romagna consolida il proprio ruolo di “prima regione” nel promuovere un’educazione innovativa, inclusiva e sostenibile.
“Esplorare e crescere nel mondo reale” non è soltanto un titolo evocativo, ma una vera e propria dichiarazione di intenti: restituire ai bambini il diritto di apprendere attraverso l’esperienza diretta, in un dialogo continuo con la natura e il territorio.
Attività outdoor e benefici cognitivi
Le immagini di questo articolo fanno parte della guida all'educazione outdoor dell'Emilia Romagna
Francesca Merlo
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